3-6 Anni, Libri per Bambini

La Talpa Ines e il Tasso Altèride

“La Talpa Ines e il Tasso Altèride”, di CLES, è un albo illustrato che sceglie di avvicinare i bambini a temi difficili come il conflitto, l’ingiustizia e la prevaricazione, lasciando però spazio all’amicizia, alla compassione e alla speranza.

Quando abbiamo ricevuto questo libro, dalla copertina ci aspettavamo una storia molto diversa.
Ci sono due animali buffi, colori accesi, una talpa con gli occhiali e un tasso dall’espressione simpatica. Insomma, tutto fa pensare al classico albo illustrato da leggere insieme ai bambini.
Poi abbiamo iniziato a sfogliarlo.
E abbiamo capito che questo libro voleva portarci da un’altra parte.
Non vogliamo raccontarvi troppo della storia, perché pensiamo sia uno di quei libri che abbia senso scoprire pagina dopo pagina. Possiamo però dirvi che Ines e Altèride appartengono a due comunità diverse e che tra queste comunità qualcosa si rompe. Entrano in gioco la paura, la prevaricazione e il conflitto e, a un certo punto, leggendo, diventa difficile non pensare anche a quello che sta succedendo oggi nel mondo.

La prima domanda che ci siamo fatti è stata molto semplice: abbiamo davvero bisogno di parlare di guerra anche nei libri per bambini?
Non abbiamo una risposta assoluta. E probabilmente dipende molto anche dall’età e dalla sensibilità di ogni bambino. Ma continuando a leggere abbiamo capito che, almeno in questo caso, il punto non è raccontare la guerra.

Il punto è raccontare cosa possiamo scegliere di fare quando intorno a noi prevalgono paura e ingiustizia.

Questa differenza ci è piaciuta molto.
Perché il libro non cerca di spiegare ai bambini perché nascono i conflitti, non entra nelle ragioni degli adulti e soprattutto non pretende di dare risposte semplici a qualcosa che semplice non è. Utilizza invece la storia di Ines e Altèride per parlare di amicizia, fiducia, compassione e della possibilità di riconoscere nell’altro qualcuno da aiutare, anche quando tutto ciò che ci circonda sembra suggerirci il contrario.

C’è una frase, sul retro del libro, che dopo averlo letto acquista tutto un altro significato:
“Quanto bene può fare il bene?”

Forse è proprio questa la domanda che ci siamo portati dietro dopo averlo chiuso.
Perché siamo abituati a parlare ai bambini dell’importanza di essere gentili, aiutare gli altri, condividere, chiedere scusa. Sono parole che diciamo continuamente. Ma è molto più difficile spiegare che essere dalla parte del bene può voler dire fare la scelta giusta quando quella scelta non è la più facile.

Ines e Altèride permettono di avvicinarsi proprio a questo.

E lo fanno senza diventare personaggi costruiti soltanto per impartire una morale. Sono protagonisti nei quali i bambini possono entrare, mentre noi adulti leggiamo inevitabilmente la loro storia con occhi diversi.
È un aspetto che abbiamo notato anche sfogliando le pagine insieme: alcune illustrazioni sono allegre e immediate, altre cambiano completamente atmosfera. Ci sono il buio dei tunnel, la fuga, la paura, l’acqua che arriva, ma anche momenti nei quali un gesto o una scelta fanno cambiare la direzione della storia. Le immagini sono molto espressive e aiutano a capire quello che sta succedendo anche prima di leggere le parole.

Per questo non è un libro che leggeremmo di corsa.
È uno di quegli albi nei quali vale la pena fermarsi. Magari il bambino farà una domanda che non avevamo previsto. Magari noterà qualcosa nell’illustrazione che a noi era sfuggito. Oppure seguirà semplicemente l’avventura di Ines e Altèride senza attribuirle tutti i significati che invece cogliamo noi adulti.

E va bene anche così.

Anzi, forse è proprio qui che il libro funziona meglio: non chiede necessariamente a bambini e adulti di leggere la stessa storia nello stesso modo.

Un bambino può preoccuparsi per Ines, arrabbiarsi per un’ingiustizia e sperare che i protagonisti riescano a cavarsela. Un adulto, leggendo le stesse pagine, difficilmente riuscirà a non pensare a qualcosa di molto più grande.
È anche il motivo per cui noi di Bukids lo consigliamo soprattutto come lettura condivisa.
Non per sedersi accanto a un bambino e spiegargli la guerra. E nemmeno per cercare una morale alla fine di ogni pagina.
Semplicemente per esserci.
Per leggere insieme e, se nasce una domanda, provare ad ascoltarla prima ancora di cercare la risposta.
Ci sono tantissimi libri per bambini che parlano di amicizia e gentilezza. “La Talpa Ines e il Tasso Altèride” prova a fare un passaggio in più: si domanda quanto valgano davvero quei sentimenti quando vengono messi alla prova.
Ed è questo, alla fine, ciò che ci ha convinto a consigliarlo.
Perché dopo averlo chiuso non ci siamo ritrovati a pensare soltanto a cosa fosse successo a Ines e Altèride.

Ci è rimasta in testa quella domanda.

Quanto bene può fare il bene?

E se un libro per bambini riesce a far nascere una domanda anche nell’adulto che lo sta leggendo, per noi ha già fatto qualcosa di importante.