0-3 Anni, 3-6 Anni

Ricciotto – Un cuore per due

Ci sono emozioni che da adulti tendiamo subito a correggere. La gelosia è una di queste. Quando un bambino è geloso, spesso la prima reazione è cercare di convincerlo che non dovrebbe esserlo. E invece, forse, prima di spiegargli cosa dovrebbe provare, dovremmo aiutarlo a capire quello che sta sentendo.

È proprio questo uno degli aspetti che ci è piaciuto di “Ricciotto – Un cuore per due” di Daniela Bocciarelli.

Abbiamo letto questo albo e, dietro una storia semplice e molto tenera, abbiamo trovato qualcosa che può essere davvero utile da condividere con i bambini: l’arrivo di qualcuno di nuovo può essere bellissimo, ma può anche scombussolare gli equilibri e far nascere emozioni che non sappiamo bene dove mettere.

Ricciotto trova un gattino abbandonato e la sua famiglia decide di accoglierlo. Tutti si prendono cura del nuovo arrivato e proprio qui succede qualcosa di estremamente familiare: Ricciotto comincia a sentirsi messo da parte.

Ed è probabilmente il passaggio che abbiamo apprezzato di più.

La sua gelosia non viene presentata come un capriccio e Ricciotto non diventa improvvisamente il “cattivo” della storia. È semplicemente un cagnolino che fino a quel momento aveva il suo posto, le sue attenzioni, le sue certezze e che improvvisamente teme di perderle.

Una sensazione che, cambiando personaggi e situazione, molti bambini conoscono benissimo.

Può succedere quando arriva un fratellino o una sorellina, quando un amico comincia a giocare con qualcun altro o semplicemente quando le attenzioni di mamma e papà, per un momento, sembrano andare tutte in un’altra direzione.

Perché lo consigliamo

“Un cuore per due” ci è piaciuto perché non cerca di cancellare la gelosia, ma accompagna il bambino attraverso quell’emozione.

E questa, per noi, è una differenza importante.

Il messaggio che rimane non è “non devi essere geloso”, ma qualcosa di molto più rassicurante: voler bene a qualcuno di nuovo non significa voler meno bene a chi c’era già. Nel cuore può esserci spazio per entrambi.

La storia è scritta in rima e questo rende la lettura piacevole soprattutto ad alta voce. Testo e immagini procedono insieme e permettono anche ai bambini più piccoli di seguire quello che sta accadendo osservando le espressioni e le situazioni rappresentate nelle pagine.

Ci è piaciuto anche il fatto che il libro possa diventare facilmente un punto di partenza per parlare. Dopo la lettura viene naturale chiedere: “Secondo te Ricciotto perché era triste?”, oppure “Ti è mai capitato di sentirti così?”.

Ed è forse qui che un albo come questo acquista più valore: quando la storia finisce, ma la conversazione continua.

C’è poi il tema dell’accoglienza del piccolo gatto abbandonato, che introduce con semplicità anche il rispetto e la cura degli animali, senza appesantire il racconto con troppi messaggi contemporaneamente.

“Ricciotto – Un cuore per due” è il terzo volume della serie dedicata a Ricciotto, insieme ai personaggi Tornatore, Clementina e Nina, ma questa storia riesce a parlare anche a chi incontra Ricciotto per la prima volta.

Noi lo vediamo soprattutto come una bella lettura condivisa tra adulto e bambino, da leggere con calma e magari fermandosi ogni tanto sulle immagini e sulle emozioni dei personaggi.

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Perché a volte, quando un bambino prova gelosia, non serve dirgli immediatamente che non dovrebbe sentirsi così.

Può bastare una storia che gli faccia capire una cosa molto più importante: nel cuore non è necessario togliere spazio a qualcuno per fare posto a qualcun altro.

Ed è proprio per questo che “Ricciotto – Un cuore per due” entra tra le letture che consigliamo su Bukids.