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I primi 40 giorni a casa: il “quarto trimestre” tra realtà, stanchezza e confini necessari

Genitori a casa con il neonato durante le prime settimane

Varcare la soglia di casa al rientro dall’ospedale è un momento strano. Da una parte c’è il sollievo di tornare nel proprio ambiente; dall’altra c’è la sensazione improvvisa di essere soli con un essere piccolissimo che dipende in tutto e per tutto da noi, senza il pulsante per chiamare l’infermiera.

I primi 40 giorni con il neonato sono un periodo di assestamento profondo, fatto di nuovi ritmi, stanchezza, emozioni e continue scoperte.

È quello che molti chiamano il “quarto trimestre”, un periodo di transizione delicatissimo in cui sia la madre sia il neonato devono imparare a conoscersi.

Le prime settimane sono spesso un frullatore di ritmi stravolti, poppate a ogni ora, pannolini e un sonno spezzettato che fa perdere la cognizione del tempo.

In questa fase non serve avere tutto sotto controllo: spesso si procede una giornata, e qualche volta un’ora, alla volta.

Genitori a casa con il neonato durante le prime settimane

Quando anche le visite diventano faticose

In mezzo a questo assestamento si inserisce un tema spesso sottovalutato: la gestione di parenti e amici.

Tutti vogliono vedere il bambino, portare un augurio, dare un consiglio. È comprensibile. Ma se le visite diventano fonte di stress o tolgono l’energia già risicata della nuova famiglia, è importante imparare a mettere dei confini chiari, senza sentirsi in colpa.

Ringraziare, ma chiedere tempo.

Dire “Oggi preferiamo stare da soli” non è un atto di maleducazione. Può essere semplicemente un modo per proteggere la tranquillità della madre, del bambino e della nuova famiglia.

I primi 40 giorni non servono a dimostrare di saper fare tutto subito o ad avere una casa impeccabile.

Servono a conoscersi, a trovare lentamente nuovi ritmi, a riposare quando possibile, a mangiare un pasto caldo, a lasciar uscire le emozioni quando arrivano e a concedersi il tempo necessario per adattarsi a una vita completamente nuova.

Segui tutte le fasi della gravidanza.

Genitori a casa con il neonato durante le prime settimane

Piccoli accorgimenti per la quotidianità

Crea una “stazione di sopravvivenza”.
Tieni accanto al divano o al letto un cestino con acqua, snack, salviette o telini, caricabatterie e burrocacao, così da avere tutto a portata di mano durante le poppate o i momenti in cui alzarsi sembra particolarmente complicato.

Regola la porta di casa.
Stabilisci una regola chiara con amici e parenti: per esempio, avvisare prima di arrivare, fare visite brevi e rispettare gli orari di riposo. Anche preparare in anticipo un semplice messaggio da inviare può far risparmiare molte energie.

Congela prima per dopo.
Se puoi, nei giorni precedenti al parto prepara e congela qualche pasto semplice per le prime settimane. Oppure accetta, senza sentirti in obbligo di ricambiare immediatamente, l’aiuto di chi si offre di portare la spesa o un piatto caldo.

Scopri e leggi le nostre mini guide per genitori!

Il prossimo passo

I primi giorni a casa non devono essere perfetti.

Prima della nascita, se possibile, prova a pensare a una piccola rete di persone a cui poter chiedere un aiuto concreto: qualcuno che porti un pasto, faccia una spesa o si occupi di una commissione.

Perché, qualche volta, il sostegno più prezioso è anche quello più semplice.

Un giorno alla volta. Un piccolo passo alla volta.

 

Giulia Tranquilla – Operatrice d’infanzia, esperta di metodo Montessori e ideatrice di @giulia.mondo.pedagogico. Collabora con Bukids per rendere la pedagogia quotidiana semplice, pratica e a misura di famiglia.